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Il 2024: un anno di opportunità per le CER

Il 2024 si profila come un anno di svolta per il mercato energetico italiano, con l’attesa fine del mercato tutelato dell’energia e l’implementazione di un quadro normativo definito per lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (CER). In questo contesto, l’Avviso della Regione Basilicata che offre contributi per sostenere i Comuni nella creazione di Comunità di Energia Rinnovabile (CER) rappresenta un’opportunità imperdibile per il Paese. L’ing. Alfredo Carmine Cestari, presidente di un gruppo operante nel settore delle energie rinnovabili, condivide la sua prospettiva su questa rivoluzione energetica.

La Rivoluzione Energetica in Italia

Il “decreto Cer” e le sue Implicazioni Il decreto italiano incentrato su due misure principali promette di cambiare il volto del settore energetico italiano. La prima misura prevede una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa, mentre la seconda offre un contributo a fondo perduto. Con una potenza finanziabile di cinque Gigawatt entro il 2027, questo decreto segna un passo significativo verso l’indipendenza energetica del Paese. Inoltre, per le Comunità realizzate nei Comuni con meno di 5.000 abitanti, è previsto un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili per nuovi impianti o potenziamenti.

Un’opportunità per le CER

Trasformare i Borghi in “Oasi” Energetiche Secondo l’ing. Alfredo Carmine Cestari, lo sviluppo delle Cer rappresenta un’opportunità senza precedenti per trasformare i piccoli borghi in “oasi” energetiche capaci di produrre energia rinnovabile e pulita. Gli amministratori regionali e locali hanno un ruolo cruciale da svolgere in questo processo, mentre il Gruppo di Cestari si impegna attivamente attraverso incontri istituzionali per coinvolgere Comuni e cittadini nella creazione di un numero crescente di comunità energetiche rinnovabili.

Il Sud d’Italia: Un Hub per le Energie Pulite

Il Ruolo Chiave del Sud Il Sud d’Italia si distingue come un vero tesoro di risorse energetiche rinnovabili, con il 40,2% delle energie pulite del Paese concentrate nella regione. La potenza fotovoltaica, eolica e dei bioenergetici rappresenta una percentuale significativa del totale nazionale. La transizione ecologica ed energetica passa attraverso questi piccoli comuni, creando occupazione diretta ed indotta. Le Comunità energetiche rinnovabili sono la chiave per la transizione energetica del tessuto imprenditoriale italiano e per il risparmio energetico delle famiglie, riducendo anche il carico sulla rete elettrica nazionale.

Basilicata: Tra Petrolio e Rinnovabili

Opportunità per una Regione Macro-Fornitrice La Basilicata, nota per la produzione di petrolio e gas, si trova ora di fronte a una nuova opportunità. Le Comunità energetiche rinnovabili possono contribuire in modo significativo alla diversificazione economica e alla sostenibilità ambientale della regione.

Fonte dell’articolo www.sudnotizie.com.