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Credito d'imposta per gli investimenti nelle zone economiche speciali ZES

’L’art. 4 del D.L 20 giugno 2017 n. 91, recante “Disposizioni urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno” al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli per lo sviluppo, in alcune aree del Paese, sia delle imprese già operanti, sia per l’insediamento di nuove imprese, ha previsto l’istituzione delle cosiddette Zes, Zone Economiche Speciali, all’interno delle quali le imprese possono beneficiare di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative.

L’art. 57 del D.L. 31 maggio 2021 ha introdotto importanti novità per quanto concerne il credito d’imposta per gli investimenti nelle aree Zes, modificando l’art. 5 del D.L. 91/2017. Il credito d’imposta di cui all’art. 1, commi 98 e seguenti della L. 208/2015 viene infatti prorogato fino al 31 dicembre 2022 per l’acquisto di beni strumentali nelle aree Zes raddoppiando il limite massimo per ogni progetto di investimento a 100 milioni di euro, estendendo lo stesso credito all’acquisto di immobili strumentali agli investimenti

L’art. 37 del Pnrr 2 del 30 aprile 2022 ha apportato importanti modifiche all’art. 5, comma 2 del D.L. 91/2017, estendendo il credito d’imposta all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti. Potrà quindi essere agevolato l’acquisto di un terreno su cui verrà costruito l’immobile strumentale, così come l’acquisto di un fabbricato da demolire e ricostruire, ed infine anche ampliare un immobile strumentale che rientri in un’area Zes. L’immobile potrà essere acquisito anche tramite contratto di leasing finanziario.

Soggetti esclusi

L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e distribuzione di energia e infrastrutture energetiche, ai settori creditizio, finanziario e assicurativo, coloro che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura. L’agevolazione non si applica alle imprese in difficoltà

Le novità e i chiarimenti sul Credito d’imposta Investimenti nel Mezzogiorno

ll Credito d’Imposta per investimenti nel Mezzogiorno sostiene le imprese che realizzano investimenti in beni strumentali in determinate zone del Mezzogiorno La Legge di Bilancio 2022 ha previsto:

Spese ammissibili

Sono agevolabili gli investimenti relativi all’acquisto (anche tramite locazione finanziaria) di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio. I beni devono essere strumentali rispetto all’attività svolta, di uso durevole e idonei all’utilizzo come strumento di produzione nel processo produttivo.

Le ZES nel PNRR: gli investimenti in ogni area

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina 630 milioni di euro per investimenti infrastrutturali volti ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree ZES con la rete nazionale dei trasporti, in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T), al fine di rendere efficace l’attuazione delle ZES. A queste risorse, si aggiungono ulteriori 1,2 miliardi di euro che il PNRR riserva a interventi sui principali porti del Mezzogiorno

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